Venir meno_photo_Julie Folly far Nyon_

«BELLA CIAO» RÉSONNE DE LA SUISSE ROMANDE AU TESSIN | Le Courrier

Dans la petite Salle des marchandises, le public installé sur des palettes au centre du
dispositif oscille entre résistances passées et actuelles, en pleine immersion sonore. Inspirée par son récit familial, l’artiste performe live sa création à partir de l’histoire de son arrière-grand-père engagé dans la résistance au fascisme mussolinien. A l’autre bout de la salle, le compositeur Léo Collin, aussi derrière sa console, lui renvoie quelques échos, dont celui du «Chant des partisans»... LIRE

«Es-tu prêt à tuer pour tes idées?» | Le Temps

Au far°, à Nyon, une artiste tessinoise pose la vraie question de l’engagement.
Avec Venir meno, hommage à son aïeul partisan, Francesca Sproccati livre une réflexion musicale sur la résistance. [...] C’est un rêve. Deux frères marchent à la tête d’une manifestation qui est bloquée par la police. Le ton monte, les fumigènes fusent, les affrontements commencent. Le frère aîné emmène son cadet dans une bouche de métro parce qu’il n’est pas prêt à frapper un autre être humain pour la cause. Le plus jeune pense autrement et lui lance: «On se verra à Noël et aux êtes de famille!» avant de retourner au combat... LIRE

Teatrostudio LAC Lugano
03.10
19:00

Francesca Sproccati

Venir meno

SVIZZERA
Durata: 1h circa
PERFORMANCE
In italiano e francese sopratitolato in inglese

Contiene effetti stroboscopici

Dopo essere stata al FIT negli anni passati, Francesca Sproccati ritorna con un nuovo lavoro che fa evolvere la sua ricerca verso domande che toccano la contemporaneità, diventando politica. Dove rimane l’energia di ogni atto poetico e di ogni rivoluzione? In una nostalgia che si trasforma in azione? Questa nostalgia può diventare un corpo–spazio comune? Oppure è un’energia che muore nell’atto effimero del proprio divenire?

«Venir meno – spiega l’artista – vuole essere un incontro onirico tra due figure mitologiche. Una proviene dalla mia storia personale: il mio bisnonno Battista, partigiano. Nel mio immaginario un eroe che ha liberato l’Italia dai fascisti e che per me incarna quell’energia di lotta e resistenza contro le ingiustizie del mondo. L’altra proviene dalla mitologia greca: Hypnos, il dio del Sonno, che oggi potrebbe liberarci dal lavoro, dalla competizione, dall’esaurimento a cui la società della performance ci costringe. Che tipo di forze incarnano queste due figure? Che cosa significa per me e per noi, oggi, la parola Resistenza?». Una performance sonora con musica elettronica dal vivo, innesti testuali e canzoni distorte, in un ambiente immersivo che la vedrà in scena insieme al performer, musicista e compositore Léo Collin.

Francesca Sproccati è una delle tre artiste svizzere scelte quest’anno da Extra Time Plus, un progetto che riunisce far° Nyon, Südpol Luzern, LAC Lugano e FIT Festival.

concetto e realizzazione Francesca Sproccati
performance e musica dal vivo Léo Collin e Francesca Sproccati
collaborazione artistica Camilla Parini
drammaturgia Rosa Coppola
dispositivo scenico Victoria Pham
costumi Rocco Schira
identità grafica Monica Müller
produzione lifops
co-produzione LAC Lugano Arte e Cultura nell’ambito del dispositivo Extra Time Plus
residenze e sostegno alla creazione far° Nyon, Südpol Luzern & LAC Lugano nell’ambito del dispositivo Extra Time Plus
con il sostegno di Repubblica e Cantone Ticino – Fondo Swisslos e Città di Lugano
sostegno alla ricerca Kaserne Basel, Pro Helvetia – Fondazione Svizzera per la Cultura
si ringraziano per l’ospitalità alla ricerca Casa del Tabacco Novazzano, Kaserne Basel, Le Grütli – Centre de production et de diffusion des Arts vivants Genève

<foto Julie Folly, far° Nyon
<artwork Monica Müller