Dopo essere stata al FIT negli anni passati, Francesca Sproccati ritorna con un nuovo lavoro che fa evolvere la sua ricerca verso domande che toccano la contemporaneità, diventando politica. Dove rimane l’energia di ogni atto poetico e di ogni rivoluzione? In una nostalgia che si trasforma in azione? Questa nostalgia può diventare un corpo–spazio comune? Oppure è un’energia che muore nell’atto effimero del proprio divenire?
«Venir meno – spiega l’artista – vuole essere un incontro onirico tra due figure mitologiche. Una proviene dalla mia storia personale: il mio bisnonno Battista, partigiano. Nel mio immaginario un eroe che ha liberato l’Italia dai fascisti e che per me incarna quell’energia di lotta e resistenza contro le ingiustizie del mondo. L’altra proviene dalla mitologia greca: Hypnos, il dio del Sonno, che oggi potrebbe liberarci dal lavoro, dalla competizione, dall’esaurimento a cui la società della performance ci costringe. Che tipo di forze incarnano queste due figure? Che cosa significa per me e per noi, oggi, la parola Resistenza?». Una performance sonora con musica elettronica dal vivo, innesti testuali e canzoni distorte, in un ambiente immersivo che la vedrà in scena insieme al performer, musicista e compositore Léo Collin.
Francesca Sproccati è una delle tre artiste svizzere scelte quest’anno da Extra Time Plus, un progetto che riunisce far° Nyon, Südpol Luzern, LAC Lugano e FIT Festival.



