«Il teatro non è obbligato ad analizzare, a fornire numeri, cronologie o statistiche. Il teatro, per me, traduce, non enumera e non spiega. E non parlo di traduzione letterale, parlo di metafora, di visione, di punto di vista. Scrivere per il teatro è per me come guardare l’orizzonte dallo spioncino di una porta. Non posso vedere tutto, non devo vedere tutto, ma da quello che scorgo posso immaginare infiniti mondi possibili. Ed è proprio in quella moltiplicazione di possibilità, e nel colloquio serrato e silenzioso con lo spettatore, che io trovo rivoluzioni di senso. E paesaggi che non ho mai visto».
Dopo aver frequentato il corso di Filosofia all’Università di Milano Francesca Garolla studia regia all’Accademia d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano. Tra i suoi testi, Non correre Amleto, selezionato nel Palmarès della Maison Antoine Vitez del 2018 e da La Comédie Française nel 2019, Tu es libre [Tu sei libera, al FIT nel 2016] tradotto per la Maison Antoine Vitez, è realizzato a La Chartreuse – Centre National des écritures du spectacle di Avignone e presentato all’interno dei Rencontres d’été durante il Festival d’Avignone 2017, segnalato da la Comédie Française come uno dei testi più significativi della stagione 2017/18 e finalista al Premio Riccione 2017, è stato in scena al Piccolo Teatro di Milano nell’autunno del 2020.
Nel 2020/21 è l’unica lauréat europea della sezione di scrittura teatrale della Cité Internationale des Arts di Parigi, dove scrive Se ci fosse luce, terza parte di una trilogia sulla libertà, ispirato ai fatti del sequestro Moro. Nel 2022 riceve il Premio Valeria Moriconi – Futuro della scena, su segnalazione di Emma Dante.
Per diciotto anni è parte della direzione artistica di Teatro i, con Renzo Martinelli e Federica Fracassi.
È attualmente autrice selezionata nel progetto europeo Fabulamundi – Playwriting Europe.
< foto Laila Pozzo
@ FIT
Tu sei libera
Edizione 2016
30.09 – 09.10
Magda e lo spavento
Teatro i
Edizione 2014
16.10 – 20.10