Debutto: ottobre 2026 (date in via dei definizione)
durante la 35° edizione del FIT Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea
(2-11.10.2026)

IN TOUR***

GAME OVER, inserisci la monetina
e continua 

ALAN ALPENFELT (CH)

Vorrei solo tornare indietro, mettere tutto sul tavolo
E dire: “Figliolo, continua così, continua a respirare”.

Kae Tempest

 

Game Over, inserisci la monetine e continua é un’istallazione performativa in cui Alan Alpenfelt attraverso il dispositivo narrativo dei videogiochi, analizza tre età: l’infanzia l’adolescenza e l’età adulta.

Ogni età ha dei livelli da superare, big boss da sconfiggere e principesse e príncipi da salvare.
Nell’infanzia appaiono le prime crepe, nell’adolescenza si lotta per poterle superare e cambiare, da adulti la durezza della realtà e la grandezza dei big boss spesso spingono alla disillusione.

Insieme a un gruppo di adolescenti tra sedici e i ventidue anni, Alan mette a confronto le sue utopie giovanili con quelle degli adoloescenti di oggi per evidenziarne differenze e somiglianze.

È possibile fare qualcosa di fronte agli eventi davanti a cui
ci sentiamo impotenti?

Quali sono i mostri da sconfiggere e potremo mai farlo?

Quali sono i mondi perfetti da sognare e potremo mai crearli?

Nei videogiochi le vite sono infinite, e quando finiscono, dopo il game over, basta inserire una nuova monetina, riavviare e ritentare.

Ma nella vita reale, quante monetine abbiamo?
E dell’unica vita che ci è stata data, cosa ne facciamo?

Game over, inserisci la monetina e continua ribalta l’uso e le conseguenze negative associate al videogioco per amplificare una pratica positiva: uno spazio-tempo di crescita personale, di esperienze emotivamente significative, spazio accessibile dove esprimersi, partecipare, sentirsi parte di una comunità. Una comunità che insieme decide cosa vuole fare propria vita.


 

Nell’ambito del progetto triennale Sentieri selvaggi

concetto, regia, guida Alan Alpenfelt
con la partecipazione e la creazione del gruppo di adolescenti
scenografia Olivia Wiederkehr

character designer Bruno Machado
svillppo e informatica video games Francesco Huber
responsabile e coordinamento del progetto Katia Gandolfi

assistente di produzione Anna Uccelli
elaborazione drammaturgica in via di definizione
occhio esterno in via di definizione
video Fabio Bilardo

social media manager Latitude46
grafica e materiali di comunicazione in via di definizione

Il progetto triennale Sentieri selvaggi è sostenuto da:
UFC Ufficio Federale della Cultura, Stanley Thomas Johnson Stiftung, Cornelius Knüpffer Stiftung, Fondazione Weak Ends (e altri in via di definizione)

contributo annuale alla creazione artistica 2026 (in via di definizione
ideazione, produzione esecutiva, organizzazione, comunicazione del progetto FIT Festival
produzione artistica FIT Festival

IN TOUR***

Debutto: ottobre 2026 (date in via dei definizione)
durante la 35° edizione del FIT Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea
(2-11.10.2026)

GAME OVER, inserisci la monetina
e continua 

ALAN ALPENFELT (CH)

Vorrei solo tornare indietro, mettere tutto sul tavolo
E dire: “Figliolo, continua così, continua a respirare”.

Kae Tempest

 

Game Over, inserisci la monetine e continua é un’istallazione performativa in cui Alan Alpenfelt attraverso il dispositivo narrativo dei videogiochi, analizza tre età: l’infanzia l’adolescenza e l’età adulta.

Ogni età ha dei livelli da superare, big boss da sconfiggere e principesse e príncipi da salvare.
Nell’infanzia appaiono le prime crepe, nell’adolescenza si lotta per poterle superare e cambiare, da adulti la durezza della realtà e la grandezza dei big boss spesso spingono alla disillusione.

Insieme a un gruppo di adolescenti tra sedici e i ventidue anni, Alan mette a confronto le sue utopie giovanili con quelle degli adoloescenti di oggi per evidenziarne differenze e somiglianze.

È possibile fare qualcosa di fronte agli eventi davanti a cui
ci sentiamo impotenti?

Quali sono i mostri da sconfiggere e potremo mai farlo?

Quali sono i mondi perfetti da sognare e potremo mai crearli?

Nei videogiochi le vite sono infinite, e quando finiscono, dopo il game over, basta inserire una nuova monetina, riavviare e ritentare.

Ma nella vita reale, quante monetine abbiamo?
E dell’unica vita che ci è stata data, cosa ne facciamo?

Game over, inserisci la monetina e continua ribalta l’uso e le conseguenze negative associate al videogioco per amplificare una pratica positiva: uno spazio-tempo di crescita personale, di esperienze emotivamente significative, spazio accessibile dove esprimersi, partecipare, sentirsi parte di una comunità. Una comunità che insieme decide cosa vuole fare propria vita.


 

Nell’ambito del progetto triennale Sentieri selvaggi

concetto, regia, guida Alan Alpenfelt
con la partecipazione e la creazione del gruppo di adolescenti
scenografia Olivia Wiederkehr

character designer Bruno Machado
svillppo e informatica video games Francesco Huber
responsabile e coordinamento del progetto Katia Gandolfi

assistente di produzione Anna Uccelli
elaborazione drammaturgica in via di definizione
occhio esterno in via di definizione
video Fabio Bilardo

social media manager Latitude46
grafica e materiali di comunicazione in via di definizione

Il progetto triennale Sentieri selvaggi è sostenuto da:
UFC Ufficio Federale della Cultura, Stanley Thomas Johnson Stiftung, Cornelius Knüpffer Stiftung, Fondazione Weak Ends (e altri in via di definizione)

contributo annuale alla creazione artistica 2026 (in via di definizione
ideazione, produzione esecutiva, organizzazione, comunicazione del progetto FIT Festival
produzione artistica FIT Festival