Il lavoro di Matías Umpierrez è un’indagine sul rapporto esistente tra pubblico e finzione. Attraverso questa indagine, i suoi progetti si pongono alla frontiera delle arti performative, delle arti visive e dei progetti curatoriali generando una dialettica tra memoria-oblio-spettatore-palcoscenico-territorio. Il suo lavoro, quindi, crea dialogo in modo globale, cambiando luoghi, linguaggi, mezzi e discipline.
Le sue opere sono state presentate in spazi non convenzionali come edifici abbandonati, stazioni ferroviarie, fabbriche alimentari, chiese, foreste o teatri, cinema e musei, tra cui istituzioni come Complejo Teatral de Buenos Aires, Museo MALBA (Buenos Aires), Museo Pinacoteca de São Paolo (Brasile); Museo Reina Sofía e Centro drammatico nazionale spagnolo-CDN (Madrid, Spagna); l’Oficina Cultural Oswald de Andrade a São Paulo (Brasile), Donostia Kultura (Paesi Baschi, Spagna); Territory Festival (Mosca, Russia), nell’ambito di New Directors/New Films presentato dalla Film Society of Lincoln Center e MoMA (il Museum of Modern Art), e il Festival de Manizales (Colombia), tra gli altri.
Tra i progetti di Umpierrez: Museum of Fiction I. EMPIRE (videoinstallazione performativa che propone una possibile ‘musealizzazione’ dell’azione drammatica in uno spazio di raccolta museale). Museum of Fiction I. EMPIRE verrà presentato esclusivamente in occasione del FIT Festival come proiezione filmica. The Forests (una performance video installativa in cui crea con varie persone universi di sogno, una sorta di finzione inconscia), Constructions (video installazione in cui utilizza la tradizione orale, strumento principale utilizzato per costruire un mito, per creare miti basati sulla vita di persone viventi), TeatroSOLO-LONEtheater (performance site specific globale per un membro del pubblico alla volta, che è andata in scena a Buenos Aires, Graus, São Paulo, Madrid e San Sebastián, Portland), Distancia (spettacolo di teatro virtuale con l’attrice in streaming che si esibisce da quattro città distinte: Buenos Aires, New York, Parigi e Amburgo), dramaHOME ( performance-intervento che esplora il rapporto tra mamme casalinghe, computer e drammaturgia), Paisaje (video), Clínica de la Obsesión (Clinica di artisti globale presentati in varie città del mondo), 4 Mujeres Bailan (video), Gente Favorita (teatro), Cuionera Tropical (performance), La Flauta Mágica (Il flauto magico/opera) e Novela (teatro).
È stato selezionato dalla Rolex Arts Initiative per Mentor & Protégé. Il programma sceglie ogni due anni un giovane artista in tutto il mondo per ogni disciplina. Grazie al Mentor & Protegè Umpierrez ha avviato una collaborazione e un dialogo con il suo mentore l’artista canadese Robert Lepage. Nel 2016 è stato ospite d’onore, come giovane artista di rilievo, per il Premio Proryva San Pietroburgo, Russia. Nel 2014, BGH ha nominato Umpierrez uno dei 100 argentini più innovativi degli ultimi 100 anni. Nel 2009 è stato insignito della borsa di studio Iberescena per giovani creatori e nel 2010 ha ottenuto una menzione d’onore per la scrittura teatrale dal Fondo nazionale per le arti (Fondo Nacional de las Artes) dell’Argentina.
Umpierrez realizza anche progetti curatoriali che attivano dialoghi, creando reti e comunità locali-regionali-globali. Come risultato del suo lavoro per diverse istituzioni, ha creato progetti curatoriali interdisciplinari che hanno riunito più di 120 commissioni originali.
< foto ® Matías Tavolaro
@ FIT
About The Musem of Fiction I. Imperio
Edizione 2021
01.10 – 10.10