Italiana di nascita e svizzera di origine, Elena Boillat lavora come performer e creatrice poliedrica. La sua attività gravita intorno a diverse realtà nel campo delle arti sceniche e della cultura indipendente con progetti, performance, collaborazioni e processi sperimentali, pedagogici e di ricerca. Sviluppa negli anni un percorso interdisciplinare che mette al centro il corpo come atto poetico, muovendosi tra espressione, percezione e risonanza. Attraverso una pratica trans-linguistica, Elena si interessa al gesto, alla voce, allo sguardo, al suono e al silenzio come possibili tracce e manifestazioni, agite all’interno di spazi/tempi estesi e intensificati.
Laureata DAMS presso l’Università degli Studi di Firenze. Diplomata come danzatrice e performer presso l’Accademia Paolo Grassi di Milano. Studiosa della voce e del respiro, ha recentemente concluso il percorso di alta formazione -metodo ATT®- a Roma, certificandosi come insegnante. Si forma con maestri e coreografi internazionali come Maria Consagra, Luciana Melis, Dominique Dupuy, Enzo Cosimi, Ariella Vidach, Kuniaki Ida. E con Atsushi Takenouchi, con il quale si avvicina alla danza butoh.
Debutta in Svizzera con il solo La forme de l’âme del regista F. Rosso, del quale è coreografa e interprete, dando vita ad una drammaturgia fisica ispirata ai 59 indici sul corpo del filosofo Jean-Luc Nancy; il progetto è stato selezionato per il Modern Body Festival a L’Aia nel 2016.
Vincitrice del bando cantonale per la mediazione culturale in danza promosso dal DECS Ticino e da Reso con il progetto Mimesis, una performance/installazione per un solo spettatore, in tournée in alcune città della Svizzera durante il TanzFest 2019. Selezionata da Pro Helvetia per il programma di master class Camping 19 presso il CND di Parigi.
In Svizzera italiana è co-fondatrice del movimento Ticino is burning – Swiss Performing Arts Award 2022. A partire dal 2023 Elena è impegnata nella sua prima ricerca sulla voce acustica, che sfocia nella performance P A R T I T U R A Z E R O, tra i progetti vincitori di PREMIO SCHWEIZ 24.
< foto Mara Venco
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PARTITURAZERO
Edizione 2024
04.10 – 13.10