«L’adolescenza – racconta Camilla Parini – è quell’età sulla soglia, in bilico tra il chi ci dice che cosa dobbiamo fare e il cominciare a chiederci che cosa effettivamente vogliamo fare. Chi vogliamo essere? Con questo lavoro, sviluppato insieme a ragazze e ragazzi tra i 16 e i 22 anni, siamo andatə alla ricerca delle cose che al mondo volevamo dire, nel tentativo di provare a misurare quel confine che ci separa dal mondo o che al mondo ci unisce. Il nostro augurio è quello, attraverso una risignificazione degli sguardi, di tornare a metterci in contatto con le tracce della nostra adolescenza, di quel luogo di confine tra l’essere e il non essere, tra il non essere più, il non essere mai stati, o il non essere ancora. Alla riscoperta di quella sensibilità, di quella vulnerabilità e di quel potenziale sovversivo e rivoluzionario che appartiene, per natura, all’età dell’adolescenza»
Sentieri selvaggi è il nuovo progetto triennale del FIT Festival, che vuole dare la possibilità a giovani tra i 16 e i 22 anni di essere protagonisti e protagoniste di un processo di co-creazione, per dare forma a ciò che hanno dentro e allargare il loro sguardo critico sul mondo. Il percorso prevede l’affiancamento di una o un artista professionista, ogni anno differente, che avrà il ruolo di curatela/tutor/guida e quello che emergerà dal lavoro condiviso verrà trasformato in un’opera artistica che verrà presentata in seno alle edizioni del FIT 2025, 2026 e 2027. Il progetto dà alle giovani generazioni la possibilità di partecipare alla vita culturale in maniera diretta, condividendo un percorso di scambio, confronto e ricerca grazie ad un’esperienza di creazione artistica.
SAB 04.10 | 18.30
ZONA FRANCA | TUNNEL FOCE -1
APERO&TALK con Camilla Parini
Modera Simon Valdwogel



