PRODUZIONI in tour

Il FIT Festival di Lugano è un contenitore che, ogni anno in ottobre per dieci giorni 
ospita artisti della scena contemporanea internazionale.Con la sua struttura indipendente 
ha deciso di non gestire un teatro ma dedicarsi esclusivamente alla curatela artistica.
Dal 2021 ha dedicato, col il suo team, un tempo per lo sviluppo di progetti speciali 
con un’approccio fortemente sociale e politico. Da qui nasce la sezione e l’impegno 
per la produzione e coproduzione di spettacoli, performance di artisti svizzeri legati
al territorio di appartenenza, ma non solo.
Pur non essendo la sua vocazione specifica, di questi artisti, che sono accolti 
con i loro debutti durante il festival, sostiene la distribuzione e la tournée.

 

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CAMILLA PARINI(CH)


Se volevo vivere sotto pressione
nascevo pentola

“Avete ancora una possibilità, ma dovete essere consapevoli che sarà una rivoluzione interiore quella che vi spetta. O reimparate ad ascoltarci, oppure la distanza che si produrrà tra di noi sarà incolmabile.” (Amelia C.  – Il mio j’accuse al mondo degli adulti)

Se volevo vivere sotto pressione nascevo pentola è un intreccio di voci e parole scritte che rivendicano la vulnerabilità come un diritto. Il tempo di una lezione scolastica per creare uno spazio di ascolto inedito e profondo.
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RUBIDORI MANSHAFT/Officina Orsi (CH)


Alcune cose da mettere in ordine

Versione interior

E hai ottenuto quello che volevi da questa vita, nonostante tutto? Sì.
E cos’è che volevi? Potermi dire amato, sentirmi amato sulla terra.
(Raymond Carver)

Dopo un lungo periodo di lavoro in case di cura per anziani, Rubidori Manshaft riannoda in questo lungo viaggio “sul campo” i suoi ricordi. Legandosi ai suoi lavori passati, attraverso le narrazioni sviluppa ulteriormente la sua ricerca artistica sul passaggio della memoria, sulla mancanza e sulla solitudine.
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RUBIDORI MANSHAFT/Officina Orsi (CH)


Su l’Umano sentire
INSTALLAZIONE TEATRALE PER VIDEO E PAROLE
Un unico libro per più capitoli

Souvenir di…Ricordo di…

Per ottenere una verità qualunque sul mio conto, bisogna che la ricavi tramite l’altro.
L’altro è  indispensabile alla mia esistenza così così 
alla conoscenza che io ho di me.
(Jean- Paul Sartre)

Su l’UMANO sentire é un’esplorazione dell’anima che indaga lo spazio in cui il teatro diventa  laboratorio collettivo, microcosmo della nostra società, luogo di confronto del pubblico con se stesso come collettività. La tematica nasce dalla necessità di interrogare/interrogarsi sulla propria cittadinanza/comunità.
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                                                                                                                                                                          IN CREAZIONE↓    

ALAN ALPENFELT (CH)


Game over, inserisci la monetina e continua 
Spettacolo in produzione

Una domanda da tempo mi accompagna – dice Alan Alpenfelt. È possibile per gli adolescenti sperare in un mondo futuro che sia un giorno davvero migliore? Ma di che mondo stiamo parlando?  La visione che hanno loro, usando le loro parole, è un mondo

dove “l’amore torna sulla terra
dove“non ci sono più confini né guerre”,
dove“non ci sono più i ricchi”,
dove“possono ritornare le specie estinte e l’umanità”,
dove“ci sono solo gatti e fiori”,
dove“siamo tutti una grande comunità che si ama”.

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