Manuela Infante ph carolina vargas
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MANUELA INFANTE

REGISTA, DRAMMATURGA, SCENEGGIATRICE, MUSICISTA

Manuela Infante laureata all’Università del Cile, è scrittrice di primo piano della scena sudamericana. Dopo aver conseguito una laurea in studi teatrali e un master in analisi culturale presso l’Università di Amsterdam, è nota per offrire articolazioni sceniche di complesse questioni teoriche.

Concepisce il teatro non (solo) come un luogo per raccontare storie, ma come un laboratorio per una sorta di filosofia incarnata. I suoi spettacoli sono stati presentati in tutta Europa, negli USA e in Asia, i suoi testi tradotti in inglese e italiano. Nel 2015 è stata nominata prima direttrice donna della Muestra Nacional de Dramaturgia (Festival Nazionale di Drammaturgia) in Cile.

Tra i lavori di Manuela Infante: Prat, Juana, Narciso e Zoo; Fin premiato al Modena Festival (2008); What’s he building in there? (2011) risultato di una residenza nel prestigioso The Watermill Center diretto da Bob Wilson. On the Beach premiato al Barishnikov Arts Center di New York e Don’t Feed the Humans al Hebbel am Ufer a Berlino.

Nel 2019 è stata invitata (prima donna cilena) alla Biennale di Venezia con Realismo (2016) e Estado Vegetal (2017). E nello stesso anno vince, sempre con Estado Vegetal, lo Stuckemarkt de Theatertreffen (Germania).

Da anni lavora in risonanza con le idee di una corrente di pensiero a volte etichettata come la “svolta non umana”. Assumendosi il compito di immaginare come realizzare un teatro non antropocentrico, ha esplorato diverse strategie sceniche per mettere in discussione la nozione di umano da prospettive postcoloniali e di genere. Il suo monologo polifonico Estado Vegetal (presentato al FIT nel 2017, leggi di più e guarda l’after-show talk) ha studiato le piante esaminando il dialogo misterioso o impossibile tra umani e piante. Le Metamorfosi di Ovidio è una sorta di inventario dei miti della transustanziazione, che già 2000 anni fa metteva in discussione questa idea di un confine fisso che divide l’umano dal non umano. Un altro pezzo di strada verso un teatro non umano è appunto Como convertirse en piedra (2020, al FIT in ottobre 2022).

Come musicista ha composto, scritto e prodotto due album con la sua band Bahía Inútil. Stand Scared (2011) e Useless Bay (2015). Sound designer della maggior parte dei suoi lavori. Come sceneggiatrice, ha lavorato a produzioni audiovisive in Cile con registi famosi come Cristián Jiménez, Alicia Scherson, Sebastian Lelio e Marialy Rivas. E ha scritto serie straniere come Invisible Heroes prodotta da YLE Finlandia.

< foto Carolina Vargas

@ FIT

Como convertirse en piedra
Edizione 2022
28.09 – 11.10

Estado Vegetal
Edizione 2017
28.09 – 08.10