Il nucleo originale de La Tristura è composto da Celso Giménez autore di testi premiati nel 2018 con Injuve Award e il Max Award nel 2012; Itsaso Arana, attrice e scenografa e coautrice di diversi film e Violeta Gil. Si sono uniti a loro l’attrice Fernanda Orazi e Pablo Und Destruktion, musicista autore che gravita nell’ambito del Folk e avant-rock con al suo attivo oltre trecento concerti in tutto il mondo. È considerata una delle compagnie più interessanti e all’avanguardia del teatro contemporaneo spagnolo dell’ultimo decennio. Fra le loro creazioni ricordiamo CINE (al FIT nel 2019, leggi di più e guarda l’after-show talk), Materia Prima e Años 90.
I critici dicono di loro che: «hanno le immagini più belle e i testi più duri». El País evoca sia Robert Lepage (per l’atmosfera del road-movie) che Milo Rau (per l’aspetto documentario). All’incrocio di tali influenze, La Tristura ha cercato una sua personalissima poetica.
Il collettivo “Lacasinegra” si spinge anche oltre:
«Non so cosa provassero García Lorca, Alberti o Cernuda durante l’omaggio a Góngora all’Ateneo di Siviglia nel 1927. Né ciò che Chabrol, Godard, Truffaut o Rohmer sentirono dopo la prima de “I quattrocento colpi” a Cannes nel 1958. Ma potrebbe essere stato qualcosa di simile a ciò che sentivamo quando abbiamo visto l’ultimo lavoro de La Tristura».
< foto Mario Zamora
@ FIT
CINE
Edizione 2019
24.09 – 06.10