Progetto triennale
di co-creazione
è il nuovo progetto triennale del FIT Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea, che vuole dare la possibilità ai giovani di essere protagonisti di un processo di produzione artistica co-creativa, per dare forma a ciò che hanno dentro.
I giovani saranno chiamati a raccontarsi attraverso i mezzi più congeniali come foto, video, musica, canzoni, illustrazioni, testi, composit alternativi.
Per ciascuno dei tre anni del progetto verrà lanciata una call. Il processo prevede l’affiancamento di un artista professionista, ogni anno diverso, che avrà il ruolo di curatela/tutor/guida per i giovani
e quello che emergerà dal processo di ascolto verrà trasformato in un’opera artistica (diversa ogni anno) che verrà presentata in seno alle edizioni del FIT 2025, 2026 e 2027.
Il progetto darà ai giovani la possibilità di partecipare alla vita socio-culturale in maniera diretta, condividendo un percorso di scambio, confronto e ricerca grazie ad un’esperienza di condivisione artistica.
Con un approccio partecipativo e innovativo, desideriamo offrire ai ragazz* tra i 16 e i 22 anni uno spazio che diventa un luogo di ascolto e di espressione libera e degli strumenti per dare una forma e un contenuto ai loro pensieri e necessità, allargando il loro sguardo critico sul mondo.
Infine, generare un’esperienza positiva, arricchente e innovativa sia per i giovani partecipanti, ma anche per il festival e il territorio.
Il progetto triennale è sostenuto:
UFC Ufficio Federale della Cultura, Stanley Thomas Johnson Stiftung, Cornelius Knüpffer Stiftung, Fondazione Weak Ends,
Contributo annuale alla creazione artistica 2025: Cantone Ticino, DECS/Fondo Swisslos
Ideazione, produzione esecutiva, organizzazione, comunicazione del progetto: FIT Festival
Ideazione dei progetti artistici annuali: FIT Festival in collaborazione con gli artisti del triennio
Produzione artistica: FIT Festival

È POSSIBILE MISURARE IL CONFINE TRA NOI E IL MONDO?
Ho cominciato a fare teatro da adolescente – dice Camilla Parini -, quando ancora non sapevo da che parte guardarmi e come mettermi nel mondo. Il teatro si è rivelato fin da subito il luogo del possibile e dell’impossibile. Luogo dove poter essere e non dover essere. Un luogo di ascolto: di sé, del corpo, dello spazio, degli altri, di altro. Poi sono cresciuta. Non sono più adolescente, ma per sempre, lo sono stata.
Negli anni ho coltivato la mia pratica artistica ponendo al centro del mio lavoro una ricerca legata soprattutto ad una “politica dell’intimo”. Ho cercato di mantenere uno sguardo vulnerabile sulle persone e sul mondo, fatto di quella stessa materia di cui è fatta, secondo me, l’età dell’adolescenza. Quell’età sulla soglia, tra il chi ci dice che cosa dobbiamo fare e il cominciare a chiederci che cosa effettivamente vogliamo fare. Chi vogliamo essere? L’adolescenza è l’età del potenziale sovversivo e rivoluzionario. È un’età estremamente sensibile, vulnerabile e permeabile. Mi piace sempre tornarci, ascoltarla e darle voce. E credo che l’arte sia un mezzo meraviglioso attraverso il quale creare uno spazio d’ascolto per le cose che al mondo vogliamo dire, un mezzo con cui provare a misurare quel confine che ci separa dal mondo o che al mondo ci unisce
“Chi siete? Che cosa vi interessa? Che cos’è urgente e necessario per voi? Che cosa vorreste cambiare? “
“Disuguaglianze, globalizzazione, appiattimento culturale, come unire le idee, semplicità, lato profondo dell’esistenza, proteggere l’infanzia, tornare all’innocenza, trovare messaggi per fare il bene, sogni, sognare una musica che non esiste, non arrabbiarsi, cercare di accettare la rabbia, ansia, libertà, libertà come luogo nel quale il dolore è accettato, affrontare la cattiveria con la gentilezza, tornare bambini, la rivoluzione della gentilezza, prendersi cura del proprio lato interiore, io interiore, la nostalgia, condividere con altri qualcosa che finisce, in ogni momento parti di noi si staccano e restano lì, tutto finisce, malessere, fragilità nascosta, esibiamo ciò che non siamo, i rapporti di potere” (Concetti emersi durante un workshop di lavoro della Giuria Giovane del FIT, 29.01.2023)
DA QUI INIZIA IL VIAGGIO
che si concluderà con l’apertura del
FIT Festival 2/12 ottobre 2025
Vi diamo appuntamento a ottobre. Iinfo dettagliate sul luogo, orari e giorni dello spettacolo saranno comunicati più avanti.

CAMILLA PARINI (CH)
Nasce e cresce in un piccolo paesino della svizzera italiana dove tutt’ora vive. I suoi primi studi e le sue prime esperienze lavorative sono state in ambito sociale come educatrice (SUSPI-DSAS), affascinata soprattutto dalla relazione con persone che leggono il mondo e si esprimono attraverso altri schemi mentali e percettivi. Si sposta a Milano per studiare teatrodanza alla Scuola di Teatro Paolo Grassi, pratica che ad oggi non è ancora in grado di definire e forse neanche di comprendere appieno, ma che è stata il punto di partenza per cominciare a decostruire e costruire una sua personale ricerca artistica. Nel suo percorso di formazione è stato fondamentale l’incontro con il Teatro delle Radici (diretto da Cristina Castrillo Premio Svizzero per il Teatro 2014) con il quale ha avuto la possibilità di viaggiare in Argentina, Cile, Cuba, Danimarca, Ecuador, Germania, Italia e Perù.
Nel 2014 inizia la sua pratica autoriale ponendo il suo corpo al centro di ogni suo processo di ricerca e utilizzando l’universo espressivo e associativo delle immagini come elemento e strumento importante nelle sue creazioni. All’interno dei suoi lavori cerca sempre di creare uno spazio per permettere allo spettatore di entrare e sconfinare, cercando di mettere in discussione i punti di separazione e di contatto tra lo spettatore e l’opera/l’artista.
La sua ricerca si muove tra spettacolo, performance e installazione creando lavori che si pongono in ascolto di quella che definisce essere una “politica dell’intimo”.
È co-fondatrice di Collettivo Treppenwitz (2018), co-creatrice del movimento Ticino is Burning (nato nel 2021 e Premio Svizzero delle Arti Sceniche nel 2022) e membro dell’Associazione IDRA (2022) che ha portato a Lugano l’esperienza de “La Straordinaria – Tour Vagabonde” e si è fatta portavoce de “La carta della Gerra”.
È stata inoltre selezionata da Pro Helvetia per la promozione delle nuove leve del teatro e della danza per il “Seminario in Avignone 2016”, il “Seminario in Taipei 2019” e la “Swiss Selection Edinburgh: Virtual Residencies 2022”.
È stata scelta da Expédition Suisse prendendo parte al gruppo “Handle with care 2021/22”, è stata selezionata per il programma “Extra Time Plus” (rete nazionale per la promozione di artisti emergenti) promosso dal far° Nyon, Südpol Lucerna e in collaborazione con il FIT Festival per l’edizione 2022/23 ed è stata scelta come artista ticinese per il programma di rete nazionale “Danza e Drammaturgia 2024/26.
Le sue creazioni: STILL LEBEN (2014), Princesses karaoke or something like that…(2016, co-creato con Anahì Traversi), Io sono un’altra (2018), KISS! (Loving Kills) (2021), je suisse (or not) (2023).
Hai tra i 16 e i 22 anni?
Senti il bisogno di esprimerti, nel modo che preferisci,
su quello che pensi, desideri, sogni, ti fa incazzare, piangere o sorridere?
Hai voglia di partecipare a un processo creativo con un’artista?
Sei curios*/ apert*, a condividere momenti, spazi con altr* giovani?

SENTIERI SELVAGGI non è un corso di teatro.
È un processo CONDIVISO finalizzato alla creazione di un progetto artistico che verrà presentato all’interno del FIT Festival 2025.
La forma finale del progetto non è ancora definita ed il proposito è quello di crearla INSIEME.
La PRESENZA e la PARTECIPAZIONE ATTIVA sono elementi importanti poiché è solo così che si dà vita ad un percorso condiviso, a un viaggiare insieme.
Un processo accade solo se lo si DESIDERA e se lo si ATTRAVERSA con apertura, curiosità e dedizione.
IO SONO CAMILLA, l’artista con cui lavorerete.
VI LASCIO UN MESSAGGIO AUDIO
QUESTA É LA MIA VOCE
HO BISOGNO DI VOI.
SENZA DI VOI NON PUÓ ESSERCI NULLA.
– E tu, chi sei quando nessuno ti vede?
– Che messaggio scriveresti tu su un muro?
– È questa la vita che sognavi?
Questa prima fase, come chiede CAMILLA, comincia già da adesso rispondendo alle domande che trovate nel Google form che vi permette anche d’ISCRIVERVI.
CLICCA!!! ←
e/o chiedere + info

La partecipazione al progetto è GRATUITA.
Per iniziare bloccati queste date:
– Gio 28 Febbraio – ore 18.00/20.00 ONLINE
– Dom 2 Marzo – ore 14.00/18.00 LIVE
– Dom 23 Marzo – ore 14.00/18.00 LIVE
– Dom 13 Aprile – ore 14.00/18.00 LIVE
– Giov 24 a Dom 27 Aprile INTENSIVO
– Dom 1 Maggio – 14.00/18.00 LIVE
– Mart 29 Luglio a Sabato 2 Agosto RESIDENZA
IO,
, arriverò presto!

E per ora, ancora un indizio: questa è la mia faccia….




