Marion Baeriswyl et D.C.P
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MARION BAERISWYL ET D.C.P.

DANZATRICE \ MUSICISTA

Danzatrice e coreografa, Marion Baeriswyl vive e lavora a Ginevra. Co-fondatrice del Progetto H107, luogo di creazione nelle arti performative a Ginevra, è interessata ai contesti di creazione, rappresentazione e trasmissione. Dal 2021 è artista ospite al progetto artistico del Théâtre du Galpon di Ginevra. Marion Baeriswyl si è formata in danza contemporanea, creazione e improvvisazione presso la compagnia Atelier Danse Manon Hotte (ADMH) / Virevolte di Ginevra tra il 1998 e il 2005. Durante la stagione 2008-2009, è stata in residenza al Théâtre de l Factory, dove presenta una prima creazione personale, e prosegue la sua formazione seguendo numerosi corsi e workshop di danza contemporanea e composizione coreografica. Parallelamente studia Storia dell’arte e Storia ed estetica del cinema alle Università di Ginevra e Losanna e ha consegue la laurea nel 2011.

Nel settembre 2009 crea il duo eamb con Elodie Aubonney, con cui realizza, in collaborazione con il musicista Matéo Luthy, numerosi brani presentati in diversi luoghi della Svizzera. Parallelamente al suo lavoro creativo con il musicista D.C.P, danza come interprete per diverse compagnie ginevrine, in particolare la compagnia de l’estuaire/coreografa Nathalie Tacchella, la compagnia Velvetblues/coreografa Melissa Cascarino, la compagnia A Hauteur des yeux e il CENC – Centro per l’espressione digitale e corporea. Come assistente creativa, Marion Baeriswyl ha lavorato per la compagnia DanseHabile, il CENC e la compagnia/coreografa Virevolte Manon Hotte.

Alternando creazione e trasmissione, insegna regolarmente danza contemporanea e lavora come mediatrice coreutica in ambiti scolastici, doposcuola e della prima infanzia. Dal 2014, sviluppa il lavoro di trasmissione della danza con Aïcha El Fishawy attraverso processi creativi attraverso il Groupe Jeunes Danseurs del Projet H107.

D.C.P è un compositore e interprete, manager dell’etichetta Paco e Gigi Records, la sua produzione musicale è particolarmente influenzata dalla psicoacustica, dalla musica elettronica dei pionieri del genere e dalla musica industriale. D.C.P ha trascorso molti anni a comporre circondato dalle sue macchine, sintetizzatori, drum machine e altri gadget elettronici. Il risultato sono lunghe gamme sonore in cui il feedback è spinto all’estremo e le distorsioni si mescolano per creare trame morbide e in movimento. Si diversifica sviluppando composizioni che vanno dalla musica sperimentale ultra minimalista e ripetitiva, alla techno e alla bass music, compresa la musica industriale e il noise.

< foto Laurent Valdès

 

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