NO99 era un teatro di Tallinn, Estonia, che ha iniziato la sua attività nel febbraio 2005. Il teatro ha chiuso nel 2019, a seguito di una decisione congiunta di tutto il team artistico.
NO99 è stato un teatro, ma anche molto di più, un’opera seriale di arte contemporanea. All’inizio c’era l’idea che, considerando la natura intrinsecamente finita del tempo e la sua finalità, il tempo dovesse invece essere misurato all’indietro: NO è l’abbreviazione della parola “numero” e 99 è diminuito di uno ad ogni nuova produzione. Da qui è nata l’idea di Tiit Ojasoo e Ene-Liis Semper di un teatro in cui vengono create solo 99 rappresentazioni e che si muove in sequenza verso lo zero, verso l’oblio. La natura del teatro, questa forma d’arte naturalmente effimera e legata al tempo, è contenuta in questa immutabile scomparsa. Per NO99 il teatro è rischio. Ogni produzione teatrale di NO99 è stata realizzata come fosse l’ultima.
Tiit Ojasoo è stato il direttore artistico di NO99, mentre Ene-Liis Semper era capo scenografa e regista. La troupe era composta da 10 attori, otto uomini e due donne. Ogni stagione il teatro ha prodotto da due a quattro nuove produzioni teatrali. Il NO99 aspirava all’esattezza artistica e alla rilevanza sociale. I testi erano spesso composti dagli stessi registi (o in collaborazione con gli attori). In diverse occasioni sono stati realizzati adattamenti di sceneggiature cinematografiche. In alcuni casi, sono stati portati in scena anche testi teatrali di autori già noti fra i quali McDonagh, Kurosawa, Tarkovski, Jarry, Mishima, Cechov e Shakespeare. Sono stati messi in scena anche spettacoli all’aperto: in una vecchia piscina (Seven Samurais) e in tre hangar di aerei abbandonati (King Ubu). Il teatro ha anche organizzato le cosiddette “azioni uniche”, in cui si testava il successo o il fallimento di un’idea un po’ folle.
Nel 2017, NO99 ha ricevuto il XIV Premio Europa Realtà Teatrali, a Roma:
[…] Il Theatre NO99 non va considerato come un mero spazio ricreativo. Esattamente al contrario, è un centro di sperimentazione teatrale che vive di sfide continue alla ricerca del limite estremo dell’arte scenica; di un punto di rottura oltre il quale gli artisti e i tecnici impegnati nelle sue produzioni potrebbero abbandonare il campo, dopo lotte sfiancanti in seno al gruppo, pur di far valere le reciproche opinioni. Il Theatre NO99 mostra perciò come il teatro possa rinascere solo mettendolo radicalmente in discussione, per poi tornare a vivere con un ardore che merita molta attenzione, soprattutto in alcuni paesi europei teatralmente più tiepidi.
< foto Tiit Ojasoo e Ene-Liis Semper di Matthias Horn
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NO42 El Dorado: the Clowns’ Raid of Destruction
Edizione 2016
30.09 – 09.10
NO55 Ash and Money
Edizione 2015
12.10 – 18.10