«Finora – e questo potrebbe sempre cambiare – mi sono avvicinato a temi che trovo scomodi e che suscitano in me un senso di pericolo. È questo che mi ha spinto a realizzare i miei lavori. C’è una mancanza di conformità, un non so che di sfuggente. Sono piccole approssimazioni di qualcosa che può risultare scomodo. E credo che proprio in quel disagio ci sia anche molta bellezza.»
(classe 1976) cineasta cileno di grande fama, dirige il suo primo lungometraggio, Fuga, nel 2005. Si impone presto all’attenzione internazionale come uno dei registi più promettenti della sua generazione. Il suo secondo film nel 2007, Tony Manero viene presentato alla Quinzaine des réalisateurs a Cannes e vince numerosi premi tra cui quello di miglior film al Torino Film Festival. Da questo film, sviluppa poi una fortunata e allegorica trilogia storico-politica che riflette sul Cile di Pinochet. Il primo film della trilogia (che è il terzo lugometraggio della sua carriera è Post Mortem, cronaca del golpe cileno del 1973, che nel 2010 partecipa al concorso ufficiale del Festival del Cinema di Venezia. Nel 2012 dirige No – I giorni dell’arcobaleno che viene nominato per il miglior film straniero agli Oscar 2013. Sempre nel 2013 è stato membro della giuria della 70ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Nel 2015 esce Il club, che chiude brillantemente la trilogia e vince il Gran premio della giuria al Festival internazionale del cinema di Berlino. Del film fa parte proprio Roberto Farias nel personaggio di Sandokan, stesso nome di quello di Acceso lo spettacolo teatrale (al FIT nel 2016) di cui è co-autore insieme a Larraín.
Larraín sbarca a Hollywood dal 2016 dove si impone nel genere biografico. Pablo Neruda (Neruda 2016), Jacqueline Kennedy (Jackie 2016) e Lady Diana (Spencer 2021) sono le celebri personalità di cui narra l’esistenza sconvolta da lutti, odio familiare, nemici politici. La sua pellicola biografica più recente racconta gli ultimi giorni di vita di Maria Callas (Maria 2024).
Nel 2023, quattro giorni prima del cinquantesimo anniversario del colpo di stato, viene distribuito nelle sale El Conde, una satira cupamente delirante che ha per protagonista un bicentenario Pinochet vampiro…
< foto Victoria Stevens
@ FIT
Acceso
Edizione 2016
30.09 – 09.10